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Lingua e religione

Il kurdo è una lingua di origine indoeuropea, di ceppo iranico, diverso dal persiano, dall'arabo e dal turco, ha una propria grammatica e una ricchissima letteratura scritta fin dal X secolo. I due dialetti principali sono il Kurmangi ed il Sorani. I Kurdi della Turchia usano l'alfabeto latino, quelli dell'URSS il cirillico, i Kurdi iracheni, siriani ed iraniani usano l'alfabeto arabo. Oggi solo in Iraq la lingua kurda è ufficialmente riconosciuta e parzialmente studiata nella scuola, ma negli uffici pubblici nei territori kurdi la lingua ufficiale è l'arabo. Nell'Armenia sovietica vi sono le scuole elementari kurde. In Turchia è costituzionalmente proibito scrivere e parlare in kurdo. In Siria non vi sono scuole e giornali in kurdo. In Iran la lingua kurda non è studiata nelle scuole, ma alcune stazioni Radio -TV trasmettono in kurdo. I governi turco, iraniano, iracheno e siriano hanno sempre cercato di ostacolare lo sviluppo della lingua kurda, impedendo così lo sviluppo di una lingua comune e di un unico metodo di scrittura per i Kurdi di tutte le parti del Kurdistan. Negli ultimi anni, in numerose università europee sono stati aperti dipartimenti di lingua e letteratura kurda.

Circa il 70% dei Kurdi è musulmano, la maggioranza di essi è Sunnita ed una minoranza (2 -3 milioni) è Sciita. Il 30% dei kurdi è composto da comunità cristiane, ebraiche e da numerose confraternite e sette autoctone come Naqishibandi, Ahli Haq, Ali-Ilahi, Qadiri, e gli Yezidi. Questi ultimi hanno una propria religione pre-islamica con un libro sacro chiamato Mass-hafè rash, "il Libro Nero".

Dato che gli stati oppressori tendono a privare della propria identità il popolo kurdo, negandone addirittura l' esistenza, il numero dei Kurdi resta difficile da precisare. Infatti, dall'inizio del 1960 questi stati hanno intensificato la loro politica repressiva, deportando sempre di più la popolazione kurda lontano dai territori d'origine ed insediandovi la popolazione turca, persiana ed araba. Ma gli studiosi affermano che il numero dei Kurdi sia di circa 30 milioni, cosi diviso: 13 milioni in Turchia, 8 milioni e mezzo in Iran, 5 milioni in Iraq, 1 milione e 300 mila in Siria, 1 milione e 200 mila in URSS, 150 mila in Libano. Il resto è emigrato in varie parte del mondo.

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